Carlo Scorza e la fine del dittatore

La notte del Gran Consiglio, il 25 luglio del 1943, Carlo Scorza, ultimo segretario del partito nazionale fascista, originario di Paola tentò di mediare tra Mussolini e Grandi, tra il dittatore e i suoi avversari interni. Non riuscì a salvare il Duce e venne addirittura considerato un traditore da eliminare dopo la creazione della Repubblica di Salò. Riuscì a rifugiarsi in Argentina e non fece così la fine di Ciano e soci, fucilati dopo il processo di Verona. Appena qualche mese prima Mussolini l’aveva imposto come segretario nazionale del suo partito,...

Atalanta era una Ninfa

Atalanta era una ninfa non una dea. Era sacerdotessa di Artemide, dea della caccia. Appena nata, il padre che voleva un erede, non l’accettò e l’abbandonò sul monte Parthenion. Ma la bimba fu tratta in salvo da un’orsa che la nutrì con il suo latte. Poi venne adottata da alcuni cacciatori, che la fecero crescere tra i boschi e le insegnarono l’arte della caccia. Atalanta era bellissima e molti giovani della Beozia l’avrebbero voluta sposare. Ma un oracolo aveva predetto alla ragazza che non avrebbe mai dovuto prendere marito e che se si...

Mangiano i cani! Annientiamoli!

I cinesi andrebbero eliminati dalla faccia terra. Perché? Ma perché mangiano carne di cane e organizzano persino un festival per celebrare un gusto tanto barbaro e incivile. E allora che c’è di meglio di un genocidio? Ce ne sono stati tanti altri nella storia, uno in più e per un motivo di certo più nobile di fronte allo sterminio per motivi di razza o religione non guasterebbe. L’indignazione è al massimo, ma poi tutto si riduce ad una provocazione, a detta proprio di chi la soluzione finale contro i cinesi ha proposto. Sì, una provocazione, come viene...

La statua del disonore

La statua a Montanelli è una delle tante statue al disonore d’Italia. Negarlo o trovare giustificazioni ad ogni costo è un imbarazzante sintomo del clima parafascista che affligge l’Italia di questi giorni. Va però precisato che il disonore non è del dedicatario della statua, di Montanelli, ma di chi ha deciso di erigere quel manufatto e di esporlo in quel posto della città. Lo stesso Montanelli, se avesse potuto, avrebbe sconsigliato quella scelta. Il giornalista infatti a chi gli chiese, in un’intervista, che cosa avrebbe voluto che si scrivesse...

Lotta di classe no, anzi sì

Che la lotta di classe sia superata non è un’idea di Claudio Martelli, che nel primo numero del nuovo “Avanti!” l’ha definita “un ferrovecchio”. Tutta la storia del socialismo e del movimento operaio è attraversata da questo problema. E non solo la storia socialista, ma in generale la storia dei rapporti sociali all’interno della nazione che si forma e si impone nell’Ottocento riporta accesi e vivaci dibattiti sul tema, in Italia dibattuto già nel cosiddetto decennio di preparazione che precede la formazione dello stato...

Calabria, l’Italia nel cuore e nel...

Il 17 marzo a rigor di termini non è il giorno in cui nel 1861 si conclude il processo dell’unificazione nazionale, ma è un momento importante sulla strada dell’unità. Il processo ha avuto un’incubazione molto lunga e travagliata. Una tappa significativa è stata il 1848, con le battaglie contro l’assolutismo e per l’indipendentismo. A Cosenza in particolare il moto rivoluzionario si manifesta come rivendicazione delle capacità di governo con la formazione di un vero e proprio dicastero. Ma ancor prima un moto popolare e spontaneo ha dato...

Quel rogo brucia ancora

Non sono bastati 420 anni a spegnere i foschi bagliori che dipinsero di rosso fuoco il cielo sopra Campo dei Fiori, a Roma. Su quella orrenda pira fu arso vivo, il 17 febbraio del 1600, Giordano Bruno, un domenicano di Nola, che aveva portato il suo pensiero divergente nelle migliori università d’Europa. Non fu accolto spesso con favore, ma dovunque lo fecero parlare e lo stettero a sentire, finché non si rifugiò a Venezia, dove il suo ospite lo consegnò a tradimento all’Inquisizione di santa madre chiesa, impareggiabile nello scovare eretici da...

Che cosa fare del passato?

Il passato, un tormento o una speranza, nostalgia o sfida per il futuro? Sono gli interrogativi che ci accompagnano nella vita ogni volta che siamo chiamati a fare i conti con quanto abbiamo vissuto. Inutile ricordare che di questi tempi va di moda pensare al passato con nostalgia per i presunti bei tempi andati, specie in Calabria. La rete è stracarica di richiami al tempo che fu, immancabilmente presentato come bello se non addirittura sublime nella sua irripetibilità. Immagini dei tempi andati si sprecano a corredo di struggenti ricostruzioni degli anni in cui Betta...