Calabria, l’Italia nel cuore e nel...

Il 17 marzo a rigor di termini non è il giorno in cui nel 1861 si conclude il processo dell’unificazione nazionale, ma è un momento importante sulla strada dell’unità. Il processo ha avuto un’incubazione molto lunga e travagliata. Una tappa significativa è stata il 1848, con le battaglie contro l’assolutismo e per l’indipendentismo. A Cosenza in particolare il moto rivoluzionario si manifesta come rivendicazione delle capacità di governo con la formazione di un vero e proprio dicastero. Ma ancor prima un moto popolare e spontaneo ha dato...

Quel rogo brucia ancora

Non sono bastati 420 anni a spegnere i foschi bagliori che dipinsero di rosso fuoco il cielo sopra Campo dei Fiori, a Roma. Su quella orrenda pira fu arso vivo, il 17 febbraio del 1600, Giordano Bruno, un domenicano di Nola, che aveva portato il suo pensiero divergente nelle migliori università d’Europa. Non fu accolto spesso con favore, ma dovunque lo fecero parlare e lo stettero a sentire, finché non si rifugiò a Venezia, dove il suo ospite lo consegnò a tradimento all’Inquisizione di santa madre chiesa, impareggiabile nello scovare eretici da...

Che cosa fare del passato?

Il passato, un tormento o una speranza, nostalgia o sfida per il futuro? Sono gli interrogativi che ci accompagnano nella vita ogni volta che siamo chiamati a fare i conti con quanto abbiamo vissuto. Inutile ricordare che di questi tempi va di moda pensare al passato con nostalgia per i presunti bei tempi andati, specie in Calabria. La rete è stracarica di richiami al tempo che fu, immancabilmente presentato come bello se non addirittura sublime nella sua irripetibilità. Immagini dei tempi andati si sprecano a corredo di struggenti ricostruzioni degli anni in cui Betta...

Illusioni perdenti: non basta sbarazzars...

Ma davvero si pensava che bastava sloggiare il capo della Lega dal Viminale per riportare tutto allo status quo ante? Se qualcuno ha creduto a questa possibilità, dimostra di avere poco senso della storia e scarsa conoscenza dei nuovi modi di creare consenso, nell’era digitale. Di certo non c’era bisogno di Anna Arendt per ricordare che, già nell’età industriale, era sufficiente creare un nemico da presentare come tale all’opinione pubblica, un nemico ancor meglio se inesistente, perché la gente corresse in soccorso con un consenso spesso...

Oggi Antigone avrebbe torto Come tanti s...

Il r5iferimento ad Antigone, a proposito di Carola Rackete, ha spopolato sul web. E come succede in questi casi, si dimentica il dato essenziale. Antigone è sconfitta e soffocata da Creonte, il tiranno pretende che il suo editto, quello che impone di non seppellire il cadavere di suo fratello è legge e la legge va rispettata. Ma è già consolante che ci si ricordi di Antigone. Nonostante tutto, dietro la siepe non c’è solo il buio. Non ci si nasconde che altrettanto virale è il richiamo perentorio al rispetto delle leggi. I ben pensanti, le scuse viventi di...

Così si può parlare di antifascismo: gra...

Prima il pronipote di Mussolini, ora gli editori legati a Casa Pound finiscono per ravvivare il dibattito sull’antifascismo. Grazie a loro mandiamo nel dimenticatoio tutti quanti blaterano sulla fine del fascismo e, di conseguenza, sull’inattualità dell’antifascismo. Grazie a loro i criptofascisti non possono più camuffarsi da storici perbenisti e al di sopra delle parti. Questi fascisti impenitenti finiscono loro malgrado per rendere un utile servizio alla democrazia e alla memoria delle lotte necessarie per riconquistarla dopo la dittatura di...

E se fosse solo antiumanesimo?

E se si trattasse solo di antiumanesimo? Si sta confusamente cecando di trovare una definizione dell’attuale momento storico, politico e culturale che soddisfi tutti. Non è certo facile e nessuno si illude che nell’età dello scontento diffuso ed ostentato si possa riuscire nell’impresa. Non si fa nemmeno in tempo a pronunciare le prime parole che scattano immediatamente le obiezioni, i rigetti accompagnati da insulti di ogni tipo. Eppure bisogna provarci, a rischio di dileggio continuato. La società contemporanea è stata definita in tanti...

Quale democrazia?

Non proprio roseo il futuro della democrazia nel mondo.  Già gran parte degli Stati dell’ONU non ha ordinamenti democratici, secondo gli standard europei. Dove permangono, le istituzioni democratiche sono sottoposte a virulenti attacchi, appena mascherati da istanze di democrazia diretta superficiali e raffazzonate. Basta questo per pensare con ansia e preoccupazione al futuro della democrazia. Si sarebbe quasi portati ad usare il titolo di un racconto di Gian Luca Favetto,  Se vedi il futuro,  digli di non venire, in un senso certo diverso da quello concepito...