Alla fine c’è stata la sconfitta d...

Chi l’avrebbe mai detto? In Sicilia la prima vittima dell’astensionismo è il populismo. Sembrava facile la sua vittoria, specie da quando tutti i partiti hanno pigiato il tasto populista a più non posso, dai discorsi incagnati del sedicente leader dei 5 stelle a quelli malcelati delle altre formazioni politiche. Il dato dominante è questo, altro che litigare su chi ha vinto e chi ha perso. Più della metà degli aventi diritto si è tenuta ben lontana dai seggi elettorali. Sorprende che nessuno abbia minimamente previsto che parlare da parte non solo dei...

L’uniter festeggia il 20° annivers...

E’ dal 1997 che l’Università della terza età di Praia a Mare  tiene corsi e seminari nella prospettiva dell’educazione permanente. Per questo il titolo della prolusione per il 20esimo anno accademico, La cultura non ha età, si richiama ad un antico adagio, sempre di grande attualità. Il tema sarà trattato da Pantaleone Sergi, docente di Storia del giornalismo all’Università della Calabria. Il momento dell’istituzione dell’Uniter sarà rievocato da Domenica Riccardi, all’epoca amministratore comunale. Il direttore, Enrico...

Se si eccede con le identità

“Parole come cultura, identità, etnia, razzismo compaiono con insistenza nei discorsi dei politici, sulle colonne dei giornali, nei dibattiti televisivi, e la sempre maggiore enfasi posta sulle culture e sulle loro presunte radici conduce a una crescente attenzione verso il locale e i localismi, alcuni dei quali vengono poi impugnati e caricati di aspirazioni globali”. Era il 2004 e toccò ad un docente di antropologia culturale dell’Università di Genova, Marco Aime,  denunciare il rischio degli eccessi di culture. Manco a dirlo, quella denuncia...

Il chiozzotto sempliciotto

Il bagnino di Chioggia e i suoi risibili deliri fascistoidi sono lo specchio dell’età dell’indistinto, della società liquida o se si vuole del postmoderno. Lo sprovveduto concessionario balneare crede così di tenere viva la memoria dei nefasti del regime fascista, di cui va fiero e orgoglioso. In tempi di boriosa barbarie e di esibita e compiaciuta ignoranza, non fa meraviglia che ci sia qualcuno ancora disposto a vagheggiare manganellate e carezze con il pugnale, magari per ricacciare indietro quanti provengono da terre in cui il regime mussoliniano era...

Alberto Ventura e la metafisica islamica

Il professor Alberto Ventura, dell’Università della Calabria, propone con Adelphi un approfondito e documentato studio dell’esoterismo islamico, conosciuto dai più come sufismo. Ventura è uno dei più grandi studiosi dell’Islam e due anni fa ha tenuto un minicorso sulla cultura e civiltà islamica all’Università della Terza  Età di Praia a Mare. Sull’ultimo Venerdì di “Repubblica” si può leggere la puntuale recensione di Giulia Valsecchi, che riporta, tra l’altro, l’invito di Ventura agli occidentali  di...

L’Europa unita, un progetto sempre...

Il 9 maggio è la giornata dell’Europa. Dopo le elezioni in Austria, Olanda e Francia il sogno unitario delle diverse contrade europee si conferma in tutta la sua necessità e urgenza, a patto di rivitalizzarlo tornando alle origini del progetto di una vera e propria Europa federale. Ma che cosa spinge a credere ancora e sempre nell’Europa? La risposta può darla la rilettura di un prezioso libretto di George Steiner, pubblicato da Garzanti nel 2004, intitolato Una certa idea di Europa. Contiene il testo del discorso tenuto dallo studioso in occasione del...

“Amate la libertà, la patria, lo s...

Il 25 aprile di ogni anno, tra le tante lettere dei condannati a morte della Resistenza scelgo di leggere quella di Pietro Benedetti, un comunista fucilato a 41 anni d’età il 29 aprile 1944 a Roma, Forte Bravetta, dalla PAI (Polizia Africa Italiana).  In poche, toccanti parole, Benedetti, che era un modesto ebanista, lascia un importante testamento ai suoi figli e a tutti noi. Ecco che cosa scriveva dal carcere di Regina Coeli, prima che venisse condannato a morte dal Tribunale di Guerra tedesco di via Lucullo. “Amatevi l’altro, miei cari, amate vostra...

Ad Aushwitz l’Europa si è suicida...

L’ha detto Georg Steiner, nel corso della decima Nexus Lecture di Amsterdam nel 2004,  in una conferenza poi pubblicata da Garzanti nel 2006 con il titolo Una certa idea di Europa.  Secondo il celebre studioso “non è possibile separare la caduta dell’Europa nella disumanità, la Shoà, dalla condanna cristiana dell’ebreo come deicida, come erede diretto di Giuda”. Perché proprio questo è stato l’Olocausto degli ebrei, una caduta nelle disumanità. Vale la pena ribadirlo in occasione della Giornata della memoria. I carnefici degli...