Antologia contro il Meridione? No, contr...

Antologizzare è difficile, se non impossibile. Ma quello che hanno combinato al Ministero dell’Istruzione è soltanto inconcepibile e inaccettabile. La denuncia arriva da Napoli, dove si è appena conclusa la rassegna del libro al complesso monastico di san Domenico Maggiore. Nell’Antologia del Novecento le indicazioni ministeriali escludono gli autori del meridione. L’idea era stata già della Gelmini, all’epoca del suo infausto passaggio al ministero di viale Trastevere. Ma chi l’ha sostituita, da Giannini a Fedele, l’hanno confermata...

Festina lente, la nuova legge della poli...

La fretta non è una buona consigliera, ci dicevano i nonni. Sarà per questo che la politica oggi si consegna a nuovi compiti e funzioni, da svolgere subito, con immediatezza, ma senza fretta. A dire il vero non c’è niente di nuovo nel preferire il passo lento al paso doble. Adelante, ma con judicio. Specie se devi scrivere la storia, quella di domani e per gli anni a venire. Intanto oggi prendiamo tempo. Fosse vivo Carlo Dapporto riprenderebbe il suo Giove in doppiopetto: si avvicina Mercurio trafelato che lo informa che il popolo grida e protesta. Perché, gli...

“Gerusalemme, Gerusalemme!” ...

Fino a che non sarà risolta la questione Gerusalemme non ci sarà pace nel Vicino Oriente e non solo. Le divisioni nel mondo arabo, tra sunniti e sciiti, con capifila Iran e Arabia saudita, che nonostante tutto fino ad oggi avevano rinviato nel tempo lo scontro finale, sono destinate ad attenuarsi a favore di uno scontro finale dalle conseguenze devastanti per la pace nel mondo. E’ bastato che Trump si dichiarasse a favore di Gerusalemme come capitale unica d’Israele per allargare l’area già piuttosto estesa dell’ostilità antiamericana e...

“Ora e sempre Resistenza!”

“Ora e sempre Resistenza!” Sono le parole scolpite a sigillo della lapide scritta da Piero Calamandrei per il municipio di Cuneo, oltre 70 anni fa. Sarebbe ora che quella superba iscrizione, densa di insegnamenti e di sprone all’impegno civile, venisse assunta in tutti gli edifici pubblici d’Italia, in primo luogo nelle scuole. Per non dimenticare e perciò ricordare che la libertà di cui ancora godiamo non ce l’ha regalata nessuno e che l’hanno conquistata per noi i nostri nonni contro chi per vent’anni l’aveva negata agli...

Alla fine c’è stata la sconfitta d...

Chi l’avrebbe mai detto? In Sicilia la prima vittima dell’astensionismo è il populismo. Sembrava facile la sua vittoria, specie da quando tutti i partiti hanno pigiato il tasto populista a più non posso, dai discorsi incagnati del sedicente leader dei 5 stelle a quelli malcelati delle altre formazioni politiche. Il dato dominante è questo, altro che litigare su chi ha vinto e chi ha perso. Più della metà degli aventi diritto si è tenuta ben lontana dai seggi elettorali. Sorprende che nessuno abbia minimamente previsto che parlare da parte non solo dei...

L’uniter festeggia il 20° annivers...

E’ dal 1997 che l’Università della terza età di Praia a Mare  tiene corsi e seminari nella prospettiva dell’educazione permanente. Per questo il titolo della prolusione per il 20esimo anno accademico, La cultura non ha età, si richiama ad un antico adagio, sempre di grande attualità. Il tema sarà trattato da Pantaleone Sergi, docente di Storia del giornalismo all’Università della Calabria. Il momento dell’istituzione dell’Uniter sarà rievocato da Domenica Riccardi, all’epoca amministratore comunale. Il direttore, Enrico...

Se si eccede con le identità

“Parole come cultura, identità, etnia, razzismo compaiono con insistenza nei discorsi dei politici, sulle colonne dei giornali, nei dibattiti televisivi, e la sempre maggiore enfasi posta sulle culture e sulle loro presunte radici conduce a una crescente attenzione verso il locale e i localismi, alcuni dei quali vengono poi impugnati e caricati di aspirazioni globali”. Era il 2004 e toccò ad un docente di antropologia culturale dell’Università di Genova, Marco Aime,  denunciare il rischio degli eccessi di culture. Manco a dirlo, quella denuncia...

Il chiozzotto sempliciotto

Il bagnino di Chioggia e i suoi risibili deliri fascistoidi sono lo specchio dell’età dell’indistinto, della società liquida o se si vuole del postmoderno. Lo sprovveduto concessionario balneare crede così di tenere viva la memoria dei nefasti del regime fascista, di cui va fiero e orgoglioso. In tempi di boriosa barbarie e di esibita e compiaciuta ignoranza, non fa meraviglia che ci sia qualcuno ancora disposto a vagheggiare manganellate e carezze con il pugnale, magari per ricacciare indietro quanti provengono da terre in cui il regime mussoliniano era...