Il chiozzotto sempliciotto

Il bagnino di Chioggia e i suoi risibili deliri fascistoidi sono lo specchio dell’età dell’indistinto, della società liquida o se si vuole del postmoderno. Lo sprovveduto concessionario balneare crede così di tenere viva la memoria dei nefasti del regime fascista, di cui va fiero e orgoglioso. In tempi di boriosa barbarie e di esibita e compiaciuta ignoranza, non fa meraviglia che ci sia qualcuno ancora disposto a vagheggiare manganellate e carezze con il pugnale, magari per ricacciare indietro quanti provengono da terre in cui il regime mussoliniano era...

Alberto Ventura e la metafisica islamica

Il professor Alberto Ventura, dell’Università della Calabria, propone con Adelphi un approfondito e documentato studio dell’esoterismo islamico, conosciuto dai più come sufismo. Ventura è uno dei più grandi studiosi dell’Islam e due anni fa ha tenuto un minicorso sulla cultura e civiltà islamica all’Università della Terza  Età di Praia a Mare. Sull’ultimo Venerdì di “Repubblica” si può leggere la puntuale recensione di Giulia Valsecchi, che riporta, tra l’altro, l’invito di Ventura agli occidentali  di...

L’Europa unita, un progetto sempre...

Il 9 maggio è la giornata dell’Europa. Dopo le elezioni in Austria, Olanda e Francia il sogno unitario delle diverse contrade europee si conferma in tutta la sua necessità e urgenza, a patto di rivitalizzarlo tornando alle origini del progetto di una vera e propria Europa federale. Ma che cosa spinge a credere ancora e sempre nell’Europa? La risposta può darla la rilettura di un prezioso libretto di George Steiner, pubblicato da Garzanti nel 2004, intitolato Una certa idea di Europa. Contiene il testo del discorso tenuto dallo studioso in occasione del...

“Amate la libertà, la patria, lo s...

Il 25 aprile di ogni anno, tra le tante lettere dei condannati a morte della Resistenza scelgo di leggere quella di Pietro Benedetti, un comunista fucilato a 41 anni d’età il 29 aprile 1944 a Roma, Forte Bravetta, dalla PAI (Polizia Africa Italiana).  In poche, toccanti parole, Benedetti, che era un modesto ebanista, lascia un importante testamento ai suoi figli e a tutti noi. Ecco che cosa scriveva dal carcere di Regina Coeli, prima che venisse condannato a morte dal Tribunale di Guerra tedesco di via Lucullo. “Amatevi l’altro, miei cari, amate vostra...

Ad Aushwitz l’Europa si è suicida...

L’ha detto Georg Steiner, nel corso della decima Nexus Lecture di Amsterdam nel 2004,  in una conferenza poi pubblicata da Garzanti nel 2006 con il titolo Una certa idea di Europa.  Secondo il celebre studioso “non è possibile separare la caduta dell’Europa nella disumanità, la Shoà, dalla condanna cristiana dell’ebreo come deicida, come erede diretto di Giuda”. Perché proprio questo è stato l’Olocausto degli ebrei, una caduta nelle disumanità. Vale la pena ribadirlo in occasione della Giornata della memoria. I carnefici degli...

Uno spettro s’aggira per l’E...

La parola non fa più paura e non provoca più irrisione, anzi da più parti la si considera come proprium della politica. Che cosa ci può essere di più accattivante e convincente che appellarsi al popolo e considerare il popolo stesso come l’unico depositario di valori positivi, non negoziabili, permanenti e irrinunciabili? Perché in fondo il populismo è questo: riferire tutta l’azione politica al popolo, considerato come un aggregato compatto e indivisibile. Poco importa se  non è una dottrina politica vera e propria. Alcuni politologici lo considerano...

Il colombo che parla, finalmente!

L’aneddotica parlamentare occupa da sempre pagine rilevanti della storia delle assemblee legislative. Le topiche di deputati e senatori sono state oggetto di esilaranti articoli e testi di Guido Quaranta. Nella prima repubblica, racconta il giornalista, aduso a bighellonare nel Transatlantico di Montecitorio per catturare espressioni e trovate degli eletti rappresentanti del popolo , che un deputato, in attesa del caffè alla buvette, dice ai colleghi: “La legge che abbiamo testé approvato ha avuto un aiter parlamentare veramente tormentato”, credendo...

Canzone è letteratura

No, non è un refuso. C’è chi distingue canzone e letteratura. E per questo contesta il Nobel per la letteratura a Bob Dylan. Dimentica così che la canzone è un genere letterario e che nella Grecia antica veniva accompagnata dalla musica.  Che la poesia si definisce lirica perché era la lira, la cetra, ad accompagnare i versi; che veniva definita aulotica se l’accompagnamento avveniva con il flauto. Ma già Omero esordiva con “cantami, o Diva”, Virgilio con “arma virumque cano”.  E si potrebbe continuare. Dante non prega Casella...