Uno spettro s’aggira per l’E...

La parola non fa più paura e non provoca più irrisione, anzi da più parti la si considera come proprium della politica. Che cosa ci può essere di più accattivante e convincente che appellarsi al popolo e considerare il popolo stesso come l’unico depositario di valori positivi, non negoziabili, permanenti e irrinunciabili? Perché in fondo il populismo è questo: riferire tutta l’azione politica al popolo, considerato come un aggregato compatto e indivisibile. Poco importa se  non è una dottrina politica vera e propria. Alcuni politologici lo considerano...

Il colombo che parla, finalmente!

L’aneddotica parlamentare occupa da sempre pagine rilevanti della storia delle assemblee legislative. Le topiche di deputati e senatori sono state oggetto di esilaranti articoli e testi di Guido Quaranta. Nella prima repubblica, racconta il giornalista, aduso a bighellonare nel Transatlantico di Montecitorio per catturare espressioni e trovate degli eletti rappresentanti del popolo , che un deputato, in attesa del caffè alla buvette, dice ai colleghi: “La legge che abbiamo testé approvato ha avuto un aiter parlamentare veramente tormentato”, credendo...

Canzone è letteratura

No, non è un refuso. C’è chi distingue canzone e letteratura. E per questo contesta il Nobel per la letteratura a Bob Dylan. Dimentica così che la canzone è un genere letterario e che nella Grecia antica veniva accompagnata dalla musica.  Che la poesia si definisce lirica perché era la lira, la cetra, ad accompagnare i versi; che veniva definita aulotica se l’accompagnamento avveniva con il flauto. Ma già Omero esordiva con “cantami, o Diva”, Virgilio con “arma virumque cano”.  E si potrebbe continuare. Dante non prega Casella...

La satira è, deve essere, senza ritegno

La satira è la satira. Lamentarsene quando non piace è inutile. Si possono fare tutte le considerazioni che si vuole, ma il diritto alla satira è ineliminabile. Del resto oggi, direbbe Giovenale, “difficile est non scribere saturam”, è impossibile non fare satira e cioè è necessario fare satira.  Poi è il destinatario, ossia il lettore, a deciderne il destino. L’emittente spesso procede per luoghi comuni? E’ un suo diritto. Altre volte abusa della libertà di stampa? Attenzione, la libertà di stampa è un diritto sacrosanto; accusare...

Fare che? Dimenticato il complemento ogg...

Si sente dire a proposito dei politici pre e postberlusconiani che “sono uomini del fare”. Nessuno che si preoccupi di completare la frase con il complemento oggetto, e cioè del fare che cosa? Lenin si chiedeva che fare, oggi bisogna chiedersi fare che cosa? Non è una tema fuori luogo. L’espressione “uomo del fare” denota la vaghezza delle posizioni politiche del nostro tempo. Ma in sé non è nuova. Un indimenticato storico del socialismo, Gaetano Arfé, riferendosi alle origini del fascismo, affermava che il movimento di Mussolini...

Abituarsi alle fluttuazioni elettorali?

Se provassimo a leggere i risultati delle ultime amministrative alla luce delle interpretazioni del postmoderno di Baumann ed Eco forse riusciremmo a interpretarli meglio in vista delle future strategie politiche dei partiti e dei movimenti. Viviamo, a detta degli studiosi, in una società liquida a livello globale. Il suo carattere dominante è l’indeterminatezza, che induce a non avere più posizioni predeterminate e segnate dall’appartenenza ad un gruppo o ad un partito. Già questo ha provocato a livello rappresentativo una velocizzazione mai vista nella...

Novità o innovazione?

Novità pur che sia o innovazione autentica? Il quesito non è inopportuno, a proposito di referendum costituzionale. In tanti anticipano che voteranno sì, perché in tal modo qualcosa cambia, specialmente in materia di riduzione del numero dei parlamentare. E non aggiungono altro. E’ lecito allora pensare che pur di avere una qualsiasi novità, si vota per quello che appare più innovativo. Appare, appunto. Perché un numero di parlamentari inferiore a quello attuale era stato già proposto all’assemblea costituente del 1946-47.  Quello che si presenta come...

La Chiesa è donna?

Bergoglio ama sorprendere, se non proprio scandalizzare. Oggi pone il problema del ruolo della donna nella Chiesa. E lo fa annunciando l’avvio di una riflessione sul tema del diaconato, fino ad ora una prerogativa maschile. E’ un tema destinato a far discutere a lungo. Del resto che il ruolo della donna nella Chiesa sia stato per millenni solo marginale è una verità storica inconfutabile. Di certo non mancherà chi, come fa Vito Mancuso a poche ore dall’annuncio del pontefice , ricorrerà alle scritture per sostenere che già nei testi sacri era...